28 Settembre 2010
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Viaggi
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Partecipanti: Danilo “batarista” & Licia “zavorrina”.
Mezzo: Honda Transalp XL600V ‘98 viola/grigia
Destinazione: Istanbul, Pamukkale, antica Licia
Periodo: 03/23 luglio 2009
Km percorsi: 4200
Traghetti: andata Ancona/Igoumenitsa
ritorno Bodrum/Kos - Kos/Pireo - Patrasso/Ancona
3 luglio: Maniago/Ancona km 447.
ore 08.45, eccoci qua! Si parte da Maniago (PN) con 45 minuti di ritardo rispetto all’orario deciso ma tant’è: siamo in vacanza... Meta odierna Ancona, per l’imbarco sull’Europa Palace della Minoan Lines. Le previsioni danno qualche acquazzone nella zona di Mestre ma a parte qualche nube c’è sole e caldo, tanto caldo, troooppo caldo ;-) Non abbiamo fretta e quindi scegliamo la direttrice Mestre-Ravenna sulla ss Romea, quindi autostrada da Cesena ad Ancona. La Romea è, stranamente, abbastanza scorrevole. Dopo tre soste tecniche (caffè/benzina/toilette/benzina/panini/caffè) alle 14.30 circa siamo ad Ancona, finalmente bermuda&maglietta!!! Un po’ di coda per ritirare il biglietto ed alle 17.30 ci stacchiamo dalla banchina destinazione Igoumenitsa. Ceniamo al self service della nave e solo dopo cominciamo a cercare un posto dove accamparci per la notte tra materassini coperte cuscini e gente sdraiata in ogni angolo della nave, troppo tardi: i posti migliori sono già intasati e ci tocca stare tra due sedie sotto un faro alogeno che più volte nella notte ho avuto la tentazione di prendere a martellate….
4 luglio: Igoumenitsa/Kavala km 475.
ore 06.30 sbarchiamo in terra greca. Fa già caldo, andiamo a rilassarci nella caletta dove ogni volta che sbarchiamo qui cominciano le nostre vacanze. L’abbiamo scoperta per caso e da allora è una tappa obbligata dei nostri viaggi. Dopo una pennichella sul materassino (in nave ho dormito poco) ed un buon bagno ristoratore mi dedico all’ingrassaggio della catena mentre Licia si crogiola al sole. Ok, si parte! Dopo un bel pieno di benzina l’obiettivo ora è fare un po’ di strada verso la Turchia e trovare un alloggio prima di notte, il tutto senza fretta, siamo in vacanza.... Ci fermiamo per il pranzo a Ioannina nella prima taverna appena usciti dall’autostrada (Mussaka polpette verdura & birre tot. 20,00 euro). Si riparte mentre all’orizzonte le montagne che dovremo attraversare non promettono niente di buono, infatti sarà necessario mettere le tue antipioggia per un acquazzone che non dà nessun refrigerio ma rompe solo i maroni... L’attraversamento autostradale di questa parte di Grecia è, a parte un paio di scorci, abbastanza noioso. Panorama ripetitivo ed autostrada non trafficata al limite del colpo di sonno... Pausa x caffé freddo a Salonicco e dopo un’occhiata alla cartina decidiamo di arrivare a Kavala e fermarci lì per la notte. Altro temporale (oggi è la giornata..) ed eccoci a Kavala: cittadina sul mare, molto turistica, alberghi tutti pieni ma recuperiamo una stanza in albergo per 45 euro senza aria condizionata e colazione: sarà il più caro ed il peggiore di tutto il viaggio!!!
5 luglio: Kavala/Istanbul km 467
partenza alle 8.00, ci fermiamo ad Alexandropoli per la colazione in una deliziosa pasticceria, è domenica e tutte le signore del paese sembra si siano date appuntamento qui, facciamo la fila ma ne vale la pena. Pieno di benza e via, arriviamo al confine dove c’è un po’ di coda ma credevo peggio, poche moto tra cui una compagnia di BMWisti tedeschi smanettoni che fanno un po’ di gimcana. Vista la temperatura ed il sole a picco anch’io mi porto un po’ avanti nella fila. Tra un ufficio e l’altro perderemo non più di un’ora, compreso il cambio della guardia greca con due Euzoni che si fanno tutto il ponte del confine a piedi bloccando il traffico in entrambi i sensi... Finalmente TURCHIA! Proseguiamo senza intoppi fino a Tekirdag, dopo aver passato la città scendiamo in riva al Mar di Marmara per un bagno ristoratore ed un paio di panini conditi dall’ottima birra Efes. Si riparte direzione Istanbul e dopo un po’ di km ci becchiamo l’ennesimo temporale con temperatura tropicale ed ascelle bollite... Viaggiamo costantemente con l’asfalto che al contatto con l’acqua si è coperto di una schiuma bianca che le macchine sollevano sulla mia visiera… :-(
Decido di proseguire lungo la costa del Marmara senza prendere l’autostrada: ERRORE!! oggi è domenica ed il traffico delle città satellite di Istanbul è infernale. Dopo l’ennesimo zig zag tra le macchine in coda cambio idea. Basta, abbiamo perso già troppo tempo sulla statale, ora saliamo in autostrada. Ora si viaggia bene ed arriviamo all’ultimo casello dove paghiamo il pedaggio, usciamo e….. Dove siamo??? Mi guardo in giro e vedo un motociclista turco fermo che sta telefonando, aspetto che finisca e chiedo lumi: mi dice di seguire l’indicazione Aksaray ed una volta arrivato lì chiedere per Sultanahmet. Bene! Arrivo in Aksaray square, vedo un’indicazione Topkapi e via.... in direzione opposta!!! Mi rendo conto che qualcosa non va, chiedo al cameriere di un ristorante il quale ci fa fare retrofront e ricomincia la ricerca. Qui l’esperienza nell’orienteering mi fa fare di testa mia: giù dritto fino a trovare il mare e Kennedy Caddesi, quindi via verso est fino ad un sottopasso della ferrovia, su a sinistra ed ecco l’Hotel Buhara consigliato da Routard. Scegliamo una stanza piccola ma con bagno/doccia privato, ci chiedono 40 euro a notte con colazione (e che colazione: in terrazza con vista sul Bosforo!!), siamo a 200 metri in linea d’aria dalla Moschea Blu... Presa!!! Scarichiamo la moto, doccia veloce ed alle 16.45 siamo già a gironzolare per la città. Per cena seguiamo i consigli della Routard ed azzecchiamo il posto (ristorante Magnaura) mangiando bene in un bell’ambiente a due passi dall’albergo. (70 lire il conto finale).
5-6-7 luglio: Istanbul
Ci siamo fermati solo due giorni e mezzo, è stata una toccata e fuga che sicuramente lascia spazio ad un’altra visita. Tante le cose da vedere, da fare, i sapori e gli odori da gustare. Non descrivo le bellezze e la storia che tutti i manuali e le guide riportano dettagliatamente, dico solo che merita andarci. Noi abbiamo visitato la Moschea Blu, Santa Sofia, il palazzo del Topkapi, il Gran Bazar, il Bazar Egiziano, la New Mosque, abbiamo fatto un giro in battello sul Bosforo, siamo andati un po’ a zonzo senza meta… Insomma:bella!!! La sera prima di partire chiedo il conto all’albergo e con faccia stupita dico: 40 euro a notte??? Ma mi avevate detto 40 lire turche a notte!!! (non era vero ma ci ho provato ;-)…), il ragazzo alla reception si scusa, dice che c’è stato un errore, alla fine propone: troviamoci a metà strada, 30 euro a notte e chiuso l’incidente… Ok, affare fatto!!!
8 luglio: Istanbul/Kuçukkuyu km 372
Sorpresa mattutina: un’auto ha parcheggiato proprio davanti alla moto, per uscire devo fare mille manovre sotto ad una impalcatura edile e graffio il parafango davanti… grazie mister testadiminkia!!! Si parte, decidiamo di costeggiare il Mar di Marmara dal lato Nord, direzione Canakkale. Dopo Tekirdag c’è una bella strada costiera segnata sulla cartina come panoramica, ci consente di saltare un po’ di noiosa statale interna. Bene: via spediti fino a Kumbag, dopodichè la strada si inerpica in un parco con tanto di custode e sbarra e…. non è asfaltata!!! Ci godiamo così una trentina di km di sterrata comunque scorrevole, con tratti tra pascoli e viste panoramiche sul mare. Qui un piccolo video:
Traghettiamo per Canakkale da Eceabat, c’è un traghetto ogni ora, costo per 2 persone + moto= 8 lire turche. Ci fermiamo sulla strada panoramica a fare qualche foto con lo stretto dei Dardanelli sullo sfondo… e già che ci siamo completiamo la sosta con un pranzo/merenda in un ristorante sulla strada (11 lire per birra+verdure varie). Proseguiamo per Troia ma arriviamo alle 18.30, il sito chiude alle 19.00 e non ha senso entrare per vederne solo una piccola parte, è tardi e ripartiamo per trovare un albergo prima che faccia buio. Arriviamo a Kuçukkuyu giusto in tempo per fare il bagno al tramonto, poi ci fermiamo all’hotel Hera (30 euro senza colazione), albergo pulito ed elegante. Passiamo la serata in relax nei tavolini che danno sul porto e passeggiando lungo la darsena, bel posto.





