03 Febbraio 2009
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Viaggi
Non ero molto convinto, video su YouTube, oltre ad eccitarmi nell’impresa mi facevano desistere, anche le brevi note nei vari forum dedicate all’impresa mi lasciavano sempre un po’ così. Sarà la neve, il freddo che mi faceva immaginare scenari apocalittici, cadute con rotture della moto irreversibili, ampie nevicate che mi portavano ad immaginarmi con piedi a terra a passo d’uomo quando mi andava bene o addirittura pensare di sostare nella notte in che Gesthause qualsiasi.
Dopo tutta questa para mi sono detto ma si! parto!, mi preparo bene e come và va!
Primi conti, costi avventura, tenda, materassino,sacco a pelo,vettovaglie varie,benzina,autostrada,imprevisti che già dalle prime voci i costi salivano come un prenoto alle Maldive,allora che fare?, pernottiamo!,trovo in internet un albergo a Schombeng, al costo di 36€ a notte con colazione,piscina,sauna a 8km dalla manifestazione, e mi dico:” per il mio primo elefante va bene così!”.
Poi che mi manca? Tutto!, così, facendo un giro di telefonate, il mio amico mecca, mi impresta gaucho e muffole della Tucano, la Marta la sorella della Vale mi impresta la videocamera,mia madre la macchina fotografica,la Vale che prepara i viveri per il viaggio, ed io che mi prendo dalla Decathlon un scalda istantaneo per i piedi poi mai utilizzato, e aspetto con ansia solo soletto il giorno per partire.
Parto Venerdì mattina alle 6 da Dolo, facendo la statale fino a Treviso poi Conegliano, Pordenone, Udine e via in autostrada.
Temperatura fredda ma sopportabile, nel primo autogrill acquisto il bollino autostradale crucco e bevo un caffè che già incrocio i primi elefanti, in qualche modo vedendoli mi hanno dato una carica emozionale in più di quella che avevo, vacillante per la solitudine.
Salgo in sella che la stradale mi si affianca, chiedendomi con faccia sorpresa mista a ammirazione:Elefante? Io: SI!, e se ne và.
Il tempo tiene, salendo scende anche la temperatura e non riesco a sapere quanti gradi ci sono,e questa informazione non riuscirò a soddisfarla solo la Domenica per merito di un Elefante da Varese che mi dice -11e da un farmacia alle 10 del mattino -7, ma “l’armatura “ tiene e molto bene, un piccolo controllo corporeo,brividi alla schiena, no!, brividi alle spalle, no!, ok! e via di gas.
E’ lunga cazzo mi dico se becco la neve! Passato il confine Italo Austriaco, la neve si fa più presente ai lati della strada, ma con mio stupore la strada è pulita, sono a 120 all’ora, ogni tanto confuso dalle scie di sale fatte dalle ruote dei camion, metto un piede a terra, se questo scivolava rallentavo e invece si impuntava continuavo sulle mie.
Mi dico che bei posti di tanto in tanto incantato alla vista di tutte quelle montagne innevate, poi la varianti termiche, prima di una galleria la bufera di neve spazzolata dall’aria fredda che mi costringeva di tanto in tanto a viaggiare inclinato, poi dopo il tunnel sole accecante.
Ad un autogrill mi fermo per bisogni che faccio la piacevole conoscenza di due elefanti in sella a una EDV BMW,V STORM 650 da Gorizia con loro per me iniziò l’elefante già 400km prima,con colazione a base di cappuccino,torta di mele e due birrozze da mezzo, di cui non sono riuscito a finire, assieme guidati dal GPS arriviamo a THURMANSBANG in Solla dopo aver fatto 601km da Dolo, con un po’ i piedi freddi,ginocchia bloccate dalle troppe ore in sella e una “pisciata in canna “ da paura!, scusate il frasario.
Che dire, rimani di merda!, scusate l’espressione, ti dici: NO NON E’ POSSIBILE!
Il mondo, mi spiego meglio tutte Europa è arrivata in sella a tutto ciò che si poteva chiamare motocicletta.
Gente da tutte le parti, gente dalla Turchia,Portogallo,Olanda,Spagna,Francia,Scozzia,Inghilterra,Russia e i nostri?, da Lecce, Bari, Roma, Genova, Milano, Torino, Taranto, Varese, Perugia, Imola, e lo sapete come lo so?, perché a tutti i più fulminati chiedevo da dove venivano.
Potrei dire così!: ho visto cose che voi umani neppure ve lo immaginate! E il bello che è vero, ho visto gente arrivare con BMW EDVda 18000€, belle come appena uscite dal concessionario, scendere dei lord e scaraventarle giù di lato alla buca invece di mettere il cavalletto.
Ho visto il concetto applicato per il quale dice: dove si può mettere un motore e due ruote è moto, questo quando mi passò di fianco una vasca da bagno con un tipo che cercava di impennarla.
Ho visto gente ubriaca scaraventarsi giù per la buca di rotolone e quando si fermava continuava a rotolare, ho visto gente nuda in sella a degli enduro scendere in buca a -4°.
Ogni istante passato era un'emozione, le persone facevano l’elefante, io,voi,tutti sono l’Elefante,
Tanto ché mi viene un nuovo nome involontario per classificare nella mia mente questa piacevole follia, la WOODSTOCK delle due ruote tedesca.
Un romano arrivato in sella a una Zx Ninja 636R, carica all’inverosimile, poi conosciuto meglio in albergo, mi raccontava di aver caricato la moto al meglio e aveva tentato di aggiungere oltre al, sacco a pelo,tenda, griglia,vettovaglie varie,accetta,bottigliette varie, un piccolo gruppo elettrogeno,ma non ci stava perché:” HAO! A MOTO A 180 NON CAMMMINAVA, ERA D’IMPICCIO!”.
Due da Vigonovo e Camponogara, paesi vicino a Dolo (Ve), hanno dormito in una tenda Decathlon da 35€ con sacco a pelo estivo, e solo alle 4 del mattino zuppi d’acqua sono riusciti a rubare della paglia ad una tenda di Francesi vicina alla loro per poi continuare a dormire ubriachi.
Ho visto uno con un BMW Dakar impiantarci un testone a terra per poi salirci sopra e farla girare come una trottola, TUTTO VIDEO DOVUMENTATO.
Ho visto dei tipi Polacchi che cercavano di fare ON/OFF talmente forte con una moto di merda, che il tipo fatto come un macaco innesta la marcia innavertitamente e la moto vola sopra a altre, e giù tutti a ridere.
Devo dire che l’Elefante è troppo al’limite, di notte per le viuzze create tra le varie tende, gente ubriaca, vomitare, pisciare sulla tenda del vicino,gente inciampare sui picchetti delle tende, e con tutto ciò Sidecar,moto, passare a mille o impennando.
Gente con Harley Fat Boy, SofTail moto da 20.000 tentare di scendere in buca, un CBR 1000 dalla Francia con catene fatte con corda plastificata attorcigliata ai cerchi, tentare di risalire dalla fossa, alla fine ci sono voluti tre tipi sopra al posteriore per risalire.
E’ vero che tutti sono amici, tutti sono ammirati da chi arriva come loro stessi , perché è una vera impresa, è talmente all’limite che sembra che basti poco per far scattare la terza guerra “ Europea”, ma poi tra sguardi” lo meno!,ti meno!” finisce sempre a bere e a ridere.
Non so cosa aggiungere!, perché le cose viste, la follia, la goliardia elevata l’ennesima potenza era tutta attorno, non facevi in tempo a scattare o video riprendere che dietro a te era già accaduto 100 altre cose pazzesce..
Ma la parte più bella è la sera o notte, il buio scende, e solo le migliaia di focolari accesi che creano un effetto fantastico, un odore di legna da pino bruciata pervade la fossa, tanto da lasciartene l’odore appiccicato anche in hotel.
E in tutto questo pensate che ci sia stato un attimo di calma,se pur calava la notte? No!,no!, gruppi che sparavano razzi ad altezza medio alta tanto da rischiare di centrare la tenda di chi gli rispondeva, FOTOGRAFATO, con moto equipaggiate da simil ufo, sfrecciare in mezzo alla gente e finire a ruote all’aria.
Per non parlare delle varie versioni di accampamento, c’era quello stile bicocca con tanto di cucina e che cucina,con tanto di stufa “a Pallett”, camera,cameretta e soggiorno, la tenda da indiani, quella vera,e il “ Pagliaio” cioè a terra con solo la paglia.
Per cibo, l’Elefante offre una vasta scelta di menù, L’ELEFANTTREFFEN HANBURGER, BIRRA, e il mitico TE’ CON RUM E ZUCCHERO, cosa pretendere di più! Un Lucano!, si quello era arrivato con una XT assurda,carica come un somaro.
Ma come si dice, la festa finisce e si torna a casa, soli, sbagliando strada a Passau per accorciare per Salisburgo senza passare da Linz, un ritorno peggiore dall’andata, neve sui Tauri che si attaccava alla visiera, a Udine neve a Go,Go ,Pordenone pioggia, con conseguente appannamento visiera e costrizione di tenerla aperta per riuscire a vedere, non vi dico il dolore delle gocce sugli occhi a velocità .
1380km su per giù, adrenalina che mi passerà solo Lunedì sera scrivendo questo report, un Geg Deg, se così si scrive al contrario, uno di Varese mi disse l’Elefante è come il mal d’Africa, non sai cosa, ma poi te ne innamori.
Adriano Transalp, 06 nera 71000km Venezia Italia
CONSIGLI UTILI
1) Partite con la vostra moto,perché la conoscete e non fate come certi che per le pare sopra indicate ha avevano allestito la moto della comunione per non rovinare quella della Domenica.
2) Molte delle pare sono date dai video e diciture dei forum, ma non concretizzano secondo me l’idea di rischi del viaggio, sappiate che il problema è la neve in Italia, in Austria,Germania, le strade sono pulitissime, anche se nevica, e se nel caso per causa neve fissa la Polizia vi ferma già al confine, rimandandovi a casa.
3) Per non soffrire consiglio, muffole, gaucho lungo fino a i piedi tutto Tucanourbano, parabrezza fatevelo come volete ma che ci sia.
4) Catene, ne ho viste di tutti i tipi, dalle professionali, ai chiodi avvitati ai tassello, alla corda da barca attorcigliata, tutto ciò non serve a nulla, sempre due ruote sono, mettete i piedi a terra e procedete a passo d’uomo, se proprio, proprio un buon tessellato, ma sempre con piedi a terra.
Modi di vivere l’Elefante:
1) L’ELEFANTE, Per l’elefante vero è dormire in tenda, magari direttamente sulla neve con focolare, cibo fai da te scaldato sui cilindri di una BMW. Provare a scendere nella fossa e risalire senza cadere a manetta, e se cadete prima di rialzarvi sappiate che vi daranno da bere, questo vi aiuterà nell’impresa.
2) L’ELEFANTINO: Colui che prenota solo il primo giorno, solo per far scaldare le ossa quasi sempre si è sparato 2500km, il resto in tenda, perché in tenda come descritto sopra si vivono ogni singolo istante
3) IL DUMBO: E’ quello che, categoricamente arriva in BMW, vestito di tutto punto, pernotta da Lunedì alla Domenica, passa all’Elefante così tanto per girare e di dire:” brrr che freddo,che matti” e il bello che si è fatto oltre 1000km e i rimanenti al caldo in sauna.
Costi:
Benzina: 85€ a/r merito dei ribassi dei prezzi */lt
Autostrada Austria,Germania: 4.50€ bollino poi GRATIS! Altro che Italia.
Autostrada Udine, confine di stato,e ritorno:11€
Pernotto: 80.50€ due notti, con colazione,sauna,piscina.
Regali: maglietta,capellino,adesivi: 34.50€
Cene,pranzi,colazioni,caffè extra: 48€
Telefono: 20€
TOT: 283.50€
Ultima e non da poco la mia moto, lasciata fuori, all’ghiaccio, è sempre partita!
Grande Honda!




