E' tutto pronto. Il panettone, i datteri, i fichi secchi, le noci e il torrone,
l'albero, il Presepe. Ho messo il Bambinello nella culla vuota, acceso la
candelina nella campana di vetro, quella col paesaggio innevato che fa tanto
Natale. L'unica pallina di vetro dell'albero fra le mille di plastica ha
resistito anche al 2012. Ha la mia erà e ci facciamo gli auguri ogni anno.
In silenzio i giocattoli -quelli per il piccolo che si sente ormai grande e
quelli per i grandi che si sentono piccoli- vengono impilati dove ci starebbe
bene un camino, in paziente attesa dello strappo della carta scintillante che
ormai non si ricicla più. toh... anche un osso nuovo nuovo per Gunther, che ha
fatto il bravo per tutto l'anno, con il fiocco rosso come nei cartoni animati.
Non capirà, ma di certo gradisce.

una voce nel buio mi dice " mmm... ben bene bene... è tutto a posto.....
grazie.... allora io vado..."

Ovviamente non è Santa Claus, è Margherita col capello scomposto e il pigiamone
di pile intenzionata a ficcarsi sotto il piumino per il sonno ristoratore senza
la sveglia alle sette e l'incubo di classi e registri, ma sotto sotto, chi è che
ti premia 364 giorni all'anno quando fai il bravo e che signorilmente cede
l'onore ad un omone panciuto che si nutre d'aringhe salate?

Ci siamo mangiati un biscotto, sicuri di essercelo meritato. E su quel biscotto,
ci giurerei, c'era una stellina glassata in più. Quel ninnolo di dolcezza in più
che spero accompagni anche il vostro Natale. alzo la caldaia di un grado, voglio
un caldo Natale, e aspetto le urla di gioia.

 

Auguri a tutti, Pinese. * Wink